piatti tipici matera

Piatti Tipici di Matera

La nostra cucina è a disposizione dei clienti per assaporare le specialità culinarie della città di Matera.

Un menu ricco di prodotti dell'arte culinaria dei Sassi con le eccellenze gastonomiche del territorio e della regione lucana.

Ingredienti che fanno apprezzare i sapori di una volta, i piaceri della tavola di un tempo dove spesso si cucinava per tutto il vicinato.

Infatti il vicinato era un piccolo quartiere dove tutt'intorno gli abitanti svolgevano una vita comunitaria, e spesso gli stessi abitanti mangiavano insieme celebrando i raccolti andati bene durante l'anno.

In grandi calderoni, per esempio, si preparavano le famose crapiate, che erano piatti a base di legumi misti e cereali, grano, lenticchie, fagioli, fave, cicerchie, avena, farro, orzo, mais, bolliti in pentola insieme a pomodori, aglio, cipolla, e spezie della murgia.

Tutti mangiavano per festeggiare la buona annata dei raccolti.

Un altro piatto era la cialledda, a base di pane indurito da molti giorni circa un paio di settimane o tre.

Si faceva bollire a parte una pentola con ortaggi e verdure, sivoni, rape, erbe selvatiche, patate, cipolla, e spesso uova, in un brodo unico. Poi terminata la cottura si versava il contenuto dentro ai piatti dove precedentemente era stato messo il pane duro.

Era un piatto povero ma con molta sostanza e ancora oggi il keiv lo ripropone perchè molto apprezzato dagli ospiti in cerca dei gusti tradizionali.

Per gli amanti dei formaggi poi, c'è solo l'imbarazzo della scelta: il caciocavallo Podolico, il canestrato di Moliterno il pecorino di Filiano.

La podolica è una mucca autoctona delle Murge che vive all'aperto e si nutre di erbette che trova sul suo cammino, dal suo latte si produce un caciocavallo davvero eccezionale, durante un'assaggio si può sentire tutto il profumo delle erbe delle colline materane che deliziano il palato.

Il Canestrato di Moliterno viene dalle terre della Valle dell' Agri, ed è un formaggio fatto da latte di capre e pecore che pascolano lungo i declivi delle colline del cuore della Basilicata.

La sua caratteristica principale è quella di essere un formaggio speziato, tenero, con stagionatura breve, non salato e che si abbina bene con molte pietanze.

Il pecorino di Filiano invece è un formaggio più consistente fatto dal latte delle pecore di razza Gentile, vivono allo stato brado tra i pascoli delle zone potentine.

Oltre a quelli stagionati proponiamo anche molti piatti con prodotti caseari freschi, con mozzarelle, burratine, e scamorze, provenienti dalla zona limitrofa e a basso a chilometro zero.

Un altro piatto tipico del qule non si può fare a meno per gustare la cucina materana è fave e cicorie. Un mix di bontà davvero azzeccato.

Era anche questo una antica ricetta, che oggi riproponiamo ai nostri clienti, le fave secche e decorticate vengono messe in ammollo per almeno mezza giornata, poi messe a bollire in un recipiente con l'aqua fin sopra le fave, si cucinano a fuoco lento con cipolla, sedano e altri aromi naturali.

Intanto le cicorie lesse vengono saltate in padella dopo aver fatto scorrere l'acqua accumulata, insieme con aglio e olio d'oliva. Poi le fave verranno frullate e servite insieme alle cicorie, è una vera leccornia.

Il punto di forza della gastronomia tipica dei Sassi è rappresentato dal pane.

Il pane di Matera, oggi prodotto dal consorzio con marchio IGP, pensate ha un'origine precedente quello di Altamura.

E' un pane con la forma detta a Cornetto, con piccole gobbe create per dare maggior consistenza alla crosta e la sua mollica è molto consistente ma allo stesso tempo morbida e saporita.

Può durare molto a lungo anche 2 settimane senza perdere la propria morbidezza e per questo motivo costituiva un valido alimento di sussistenza per i contadini durante la permaneza nei campi.

E' un elemento indispensabile per accompagnare tutti i piatti e non deve mai mancare sulle tavole della città dei Sassi .


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